DENI’ SERVICE di Donato Cirella omaggia Venezia

DENI’ SERVICE di Donato Cirella omaggia Venezia

Chiudere in bellezza con un omaggio alla bellezza: questa la sintesi dell’evento che Matera ha realizzato alla fine del suo mandato di capitale della cultura europea , assegnato dall’UNESCO per il 2019 alla città magica che ha ispirato poeti e registi. «La forza della sua fragilità» – e viceversa – è stato il tema trattato da Lorenzo Rota, chiamato come testimone del gemellaggio di bellezza che Matera ha siglato con Venezia.

Madrina per la città lagunare, una veneziana doc che ha raccontato la bellezza non solo di architetture e monumenti, ma della civiltà veneziana: grande bellezza che si può solo apprezzare e partecipare perché non si lascia fotografare. È il mistero della venezianità che al contrario dei monumenti, delle opere d’arte superbe, non consente selfie: disponibile solo per chi lo sappia riconoscere.

Evento a lettere maiuscole quello che si è concluso in questi giorni a Matera, che ha avuto il suo clou con la presentazione del Premio Moda Città dei Sassi 2019 in forma spettacolare, ambientata nel bellissimo Alvino 1884 e condotta brillantemente da Beppe Convertini, con la consegna dei premi alle eccellenze italiane, prima fra tutte la moda, che ha riscosso il consenso più sentito anche da parte dei vip presenti per l’occasione. Caldo l’applauso a Silvana Coveri (in pelliccia di visone rosa-rosa), intervenuta con il figlio Francesco (oggi a capo dell’azienda di famiglia). La sfilata Coveri ha riportato alla memoria il tempo in cui iniziò l’avventura cromatica di Enrico Coveri: e in passerella a Matera i colori che hanno rappresentato sempre il must di questa griffe hanno portato una carica di energia positiva nelle forme di capi da spiaggia o da città, modelli importanti e look sportivo, sempre femminilissimo, al quale la Maison fiorentina non rinuncia.
Ambiguamente osèe, la moda raccontata da Rocco Barocco ha confermato il gusto malandrino del maestro di alta moda napoletano intervenuto di persona per ricevere l’attestato di eccellenza italiana della moda. Una rappresentanza di Raffaella Curiel ha dato l’immagine dell’eleganza milanese con alcuni dei suoi abiti importanti, compresi due modelli superbi da prima della Scala, applauditi anche da Michele Miglionico, presente come ospite della manifestazione.

Tra le sorprese riservate dall’evento, un capo della collezione di over-pull città d’arte, con Venezia in sky-line e il leone di S.Marco, dedicato a Venezia da Donato Cirella di Pomarico, uno degli artigiani più prestigiosi della lavorazione a telaio. Una dedica particolare merita la superba collezione d’alta moda del giovane stilista palestinese (oggi italiano di fatto), Jamal Taslaq, che ha giocato con sapienza artigianale su una fusione ideale tra cultura occidentale e cultura orientale. Con Celestino una collezione ispirata agli anni Venti ha portato una ventata Art dèco elegantissima e un remake culturale di grande importanza.

Tra le occasioni culturali proposte, una mostra fotografica dedicata a Cecchi Gori e la presentazione del volume Giorgio Armani – il re della moda di Tony di Corcia (Cairo editore) commentato da un team di esperti tra cui l’ex-modella Antonia Dell’Atte, musa ispiratrice di Armani da sempre e Paola Cacianti , per anni la firma di Rai 1. (Il Gazzettino)

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